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Commedie Italiane

Stand Up SPETTACOLO IN SCENA

02 febbraio - 05 febbraio 2023

Vegeta è morto e l'ho ucciso io

di Frekt e Gianluca Iacono regia di Nicola Nocella

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

faccia

07 febbraio - 19 febbraio 2023

Faccia un'altra faccia

di Tiziana Foschi
regia di Antonio Pisu

Stand Up PROSSIMO SPETTACOLO

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21 febbraio - 22 febbraio 2023

Marco Cavallaro

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Di che sesso sei

Gli attori in scena sono, in questa riedizione, una donna e quattro uomini, tutti con la loro spiccata ed ironica personalità. Personaggi in fondo genuini, a tratti volutamente marcati, esagerati, a volte al limite dell’eccesso, ma che rimanendo leggeri arricchiscono di gag, equivoci e ritmi vivaci la caotica storia che coinvolge tutti in un turbinio di scambi e di giochi con la propria sessualità. L’evoluzione porterà lo spettatore verso un finale che rimane… “senza finale”, in cui le parti si ribaltano in maniera plateale.

Nel corpo di un'altra

Il tema centrale della commedia è l’accettazione di sé, declinato in modo leggero ma continuo, ribadito da Katia, che prova a sempre a dire che non è importante l’aspetto ma come ci si sente dentro al proprio corpo. Si ride e si riflette, in una girandola di colori ed eventi comici. Speriamo di vedere presto anche il terzo capitolo della Trilogia della tecnologia di Annabella Calabrese e Daniele Esposito, curiosi di scoprire cosa altro possa succedere.

Nel corpo di un'altra

Ogni argomento è affrontato senza girarci troppo intorno, le verità - anche quella più intime - vengono messe in luce, ma con stile e leggerezza, senza creare disturbo, anzi esasperandone il lato comico dando così allo spettatore modo di riflettere mantenendo l'animo leggero.

Una zitella da sposare

Una commedia irresistibile adatta ad ogni età. Alessandro, Maurizio e Simone, con originalità e molta inventiva, fanno scoppiare fragorose risate nella sala piena del Teatro De’ Servi per questa riuscitissima prima replica. Bravi, divertenti, ciclonici, sballottano di continuo Valeria che si barcamena tra uno e l’altro con destrezza, dando sfogo a tutta la sua bravura ed innata simpatia.

Una zitella da sposare

La divertentissima commedia, scritta dal duo Tirocchi-Paniconi e diretta da Marco Simeoli, porta in scena i pregiudizi e le contraddizioni legate allo status di "non sposata", con una contrapposta visione da parte dell'interessata (Marta, single realizzata) e della madre (Marisole, preoccupata per il prolungarsi del nubilato della non più giovanissima discendente)

Due come noi

Se avete intenzione di passare una serata allegra, assistendo a un testo originale e divertente, questo spettacolo è la scelta giusta. Ma non fatevi ingannare dalla leggerezza, ne uscirete con la voglia di riabbracciare vostro fratello, un parente lontano o un amico che non vedete da tempo, perché il teatro, quello “sincero”, sempre un po’ ci cambia.

Una compagnia di pazzi

Tutti gli attori danno prova di una recitazione che rifugge dai facili eccessi. Una recitazione semplice e naturale, che imprime una meravigliosa dolcezza al gesto. Non passa inosservata l’affascinante mimèsi di Gioele Rotini: folle, in ogni vibrazione del corpo e dello sguardo.

Una compagnia di pazzi

Non c’è solo comicità perché l’irrompere della guerra, e la possibilità di scappare tutti insieme verso la mitica America, portano la vicenda ad occuparsi di libertà, di speranza, e di futuro. Si ride, dunque, per le numerose gag messe in scena dagli attori, di nuovo insieme dopo 12 anni.

... Fino alle stelle

Fino alle Stelle è una commedia musicale romanticamente esilarante, ma al tempo stesso commovente, che ci straccia un pezzo d’anima sull’offerta del dolce Tonino, di quelle stelle riflesse a pelo d’acqua, che adesso paiono attendere docili, niente di meno che sotto le loro suole consumate.

... Fino alle stelle

Agnese e Tiziano sono due ragazzi eccezionali: giovani, bravissimi e belli, i due attori dimostrano di saper fare questo mestiere in maniera impeccabile; entrambi recitano e cantano con una padronanza artistica eccellente e Caputo accompagna tutte le canzoni suonando personalmente dal vivo la chitarra, la fisarmonica e la tastiera.

Viva la guerra!

Attraverso un’interpretazione profonda e incisiva, e una messinscena che è originale e brillante cortocircuito di humor e dramma, immaginazione e realtà, la promettente compagnia Readarto dona plastica ruvidezza alla memoria e alla sofferenza collettiva attraverso un (sor)riso delicato e goliardico che non cade mai nell’insolenza, nel ridicolo, e neppure nel mero e distaccato percorso didascalico e retorico di un evento storico.

Viva la guerra!

L’ambientazione, magnifica, grazie ad una scenografia sorprendente, è solo un pretesto, in realtà, con cui l’autore e le bellissime interpretazioni dei suoi attori, ci propongono uno spaccato di vita dai forti contenuti umani, sospesi nel tempo e nello spazio, al di sopra degli eventi e delle ideologie.

Una zitella da sposare

Tra irriverenti critiche ai cliché, che vorrebbero ogni ragazza sistemata entro gli anta, e strizzatine d’occhio al profondo desiderio di felicità che vibra in ognuno di noi, single o no, trascorrerete una serata molto spassosa. Ironia travolgente e ottima espressività per il cast artistico che anima il palcoscenico.

Come fosse amore

Testo veloce e frenetico, scritto con raffinatezza e in punta di penna, diretto con bravura come regista e interpretato molto bene da Marco Cavallaro, affiancato dagli attori e dalle attrici, è applaudito dalla platea divertita per la spigliatezza con cui l’azione si dipana in tre parti del palco

Casalinghi disperati

... c’è chi pulisce, chi fa la spesa al supermercato, chi cucina… chi ha qualche scheletro nemmeno troppo etero nell’armadio, ma l’interpretazione magistrale dei protagonisti sono garanzia di divertimento, nell’affrontare con delicatezza e ironia un tema non solo delicato, ma che appartiene o potrebbe appartenere a tutti.

... Fino alle stelle

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo tornano sulla scena dopo l’intensa prova di Letizia va alla guerra con la scoppiettante storia di Maria e Tonino. (…) I due interpreti danno nuovamente prova di un notevole talento musicale, e stupiscono per la padronanza con la quale gestiscono i diversi dialetti italiani. I toni leggeri favoriscono stavolta l’inserimento di divertenti trovate teatrali. Come i sobbalzi del pulmino scalcinato che ritmano la loro conversazione ed il sensuale gioco con l’attaccapanni. Novanta minuti di ritmo e divertimento che il pubblico, con le risate e gli applausi, dimostra di apprezzare molto!

... Fino alle stelle

Il teatro della giovane coppia di attori, già noti al pubblico romano per il successo della precedente pièce “Letizia va alla guerra”, fa sorridere con la semplicità e genuinità, appassiona grazie ai continui rimandi ad una realtà condivisa e sempre viva, al di là del tempo storico del racconto, emoziona grazie alle doti attoriali, mimiche e canore dei due protagonisti.

Chi si scandalizza è sempre banale

Non era facile nè scontato parlarne in un periodo in cui c'è stato un gran proliferare di interventi su Pasolini, ma Cosentini è riuscito nell'intento di colpire il pubblico con la potenza di una scrittura che è accusa e critica alle accuse, che è ritmo coniugato a musica, che è perfezione recitativa.

... Fino alle stelle

Questo spettacolo è l’esempio che non serve raccontare cose nuove ma è il modo di accostarsi alla storia con spontaneità e credibilità che fa la differenza. (…) La regia di Raffaele Latagliata è comunicativa, stimolante e di impatto. (…) Cambiando stili di canzoni, cambiando regioni, cambiando nazioni, cambiando dialetti, l’unico linguaggio universale rimane sempre la sincera opportunità di raccontarsi con un modo di esprimersi onesto: la buona recitazione!

E vissero felici e colpevoli

Tutti bravi gli interpreti: Masciarelli efficace ed equilibrato nei momenti comici come in quelli più seri, ottimi i detenuti nei rispettivi ruoli – ed un “bravo” particolare ci sentiamo di spenderlo per Giorgia Lunghi, strepitosa negli intermezzi mimici

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